Storia

Giana Erminio Gorgonzola

La Giana Erminio è una società sportiva che ha sede a Gorgonzola, in provincia di Milano, un paese di circa 20 mila abitanti a pochi chilometri da Milano. Nasce nel 1909 con la denominazione di Unione Sportiva Argentia dall’iniziativa di alcuni giovani del paese e dal 1928 si affiliò alla FIGC e si iscrisse in Terza Divisione, che al tempo era il massimo livello calcistico regionale lombardo. Nel 1931 venne fondata l’Unione Sportiva Gorgonzola, che nel 1932 adottò la denominazione di G.S. Erminio Giana, in onore di un diciannovenne gorgonzolese, sottotenente del 4º Reggimento del Battaglione alpino “Aosta”, caduto sul Monte Zugna nel 1916, durante la Prima guerra mondiale, ed insignito della medaglia d’argento al valor militare.
Nel 1944 ancora un cambio di nome in ENAL Gorgonzola, per poi tornare nel 1947 ad A.S.D. Erminio Giana dopo che la madre del soldato decise di sostenere economicamente la squadra, che per onorare la memoria del figlio e come ringraziamento decise di adottare come divisa di gioco ufficiale una maglia nera (ad indicare il lutto). In seguito la divisa venne ulteriormente modificata, assumendo i colori bianco-azzurri, ma mantenendo al suo interno dei dettagli neri.

Le tre promozioni consecutive

La Giana Erminio militò per decenni nei campionati regionali lombardi, senza spingersi oltre. A partire dalla stagione 2011-12 iniziò un ciclo di risultati positivi: la squadra vinse in sequenza il girone F di Promozione Lombardia, poi il girone B di Eccellenza Lombarda e infine il girone A di Serie D (categoria in cui la Giana era debuttante assoluta).

Il debutto in Serie C

Arriva così tra i professionisti in Lega Pro, per la prima volta nella sua storia, disputando la sua prima stagione nel 2014/2015 conclusa al 14° posto finale, conquistando così la salvezza senza passare per i play-out.
La stagione successiva 2015/2016, la squadra guidata da Cesare Albè chiude al 12° posto ottenendo ancora una volta la permanenza tra i professionisti stavolta con due turni d’anticipo, andando a vincere a Padova 2 a 0 con le reti di Matteo Marotta e Andrea Gasbarroni.

La stagione dei record

La terza stagione (2016/2017) è la stagione dei record:

  • 5° posto assoluto in campionato con 63 punti e accesso ai play-off;
  • Miglior attacco fuori casa con 31 reti;
  • Maggior numero di punti conquistati fuori casa 33 (insieme a Cremonese e Livorno) con 9 v. 6 p. 4 s.
  • Striscia positiva di 9 risultati utili consecutivi 7 vittorie e 2 pareggi.

Il cammino nei play-off

Al 1° turno dei play-off elimina la Viterbese nello scontro diretto, in gara unica giocata a Gorgonzola e conclusa con il risultato di parità 2 a 2, che così qualifica la Giana Erminio in virtù del miglior piazzamento in classifica.
Al 2° turno dei play-off incontra il Pordenone, la gara di andata a Gorgonzola termina con la vittoria della Giana per 2 a 1, al ritorno il Pordenone riesce a ribaltare il risultato e si impone per 3 a 1 eliminando i Biancazzurri dalla corsa alla serie B.

La quarta stagione tra i Pro

La stagione 2017/2018 è la stagione di Fabio Perna e Sasà Bruno che, con 14 goal a testa, portano i Biancazzurri al 9° posto finale con 46 punti in campionato e l’accesso ai play off per il secondo anno consecutivo.
Il 1° turno, in gara unica a Piacenza, vede i ragazzi di Cesare Albè uscire sconfitti per 4 a 2, dopo aver dominato la prima frazione di gioco chiusa in vantaggio grazie al goal di Marotta e sprecando più volte la seconda rete.
Nel secondo tempo le giocate dei singoli hanno fatto la differenza e la Giana Erminio esce a testa alta dai play off.

La stagione della Rivoluzione

La quinta stagione (2018/2019) consecutiva in Serie C è caratterizzata dal doloroso addio alla panchina di mister Cesare Albè che dopo 23 stagioni alla guida dei Biancazzurri passa lo scettro al giovane braccio destro Raul Bertarelli. Cambia lo staff tecnico, la rosa viene rivoluzionata sposando la linea dei giovani, arrivano così 10 nuovi giocatori e partono alcune pedine di valore assoluto: il bomber tanto amato Sasà Bruno, il capitano Matteo Marotta, il regista Alex Pinardi e il mitico esterno sinistro Valerio Foglio.
La stagione si rivela durissima e alla fine del girone d’andata i Biancazzurri si trovano nelle posizioni di coda con solo 16 punti conquistati, dopo aver cambiato allenatore (Bertarelli diede le dimissioni dopo la sconfitta di Imola 5 a 0 alla 21ª giornata in ultima posizione), senza mai riuscire a vincere in casa e con due sole vittorie (V. Verona e Teramo).
A sostituire Raul Bertarelli viene chiamato ancora una volta Cesare Albè che traghetta i Biancazzurri dalla 22ª alla 28ª giornata. Mister Ferguson rimane imbattuto per 6 giornate (1 vittoria e 5 pareggi), fatale sarà il KO subito a Bergamo con l’Albinoleffe (2-0), dopo la quale Albè cede la leadership a Riccardo Maspero, per le ultime 10 giornate di campionato. Il carisma del fantasista ex Torino porta una ventata di ottimismo e novità sul piano tattico: si passa ad un modulo più offensivo (3-4-3) con il tridente Rocco-Perna-Mutton che cambia completamente le sorti dei Biancazzurri. Con 4 vittorie 4 pareggi e 2 sconfitte, la Giana Erminio si salva senza passare dai play out e con una giornata di anticipo sul campo del Pordenone, che a sua volta ottiene la promozione in serie B.

La prima volta ai play out: retrocessione e riammissione!

Dopo il miracolo della salvezza, Riccardo Maspero viene riconfermato alla guida dei Biancazzurri che disputano la sesta stagione consecutiva in Serie C. La stagione inizia nel peggiore dei modi con tre sconfitte iniziali seguite da due pareggi, poi la sonora batosta di Alessandria (4-0) alla 6ª giornata che costa l’esonero a Maspero con la squadra affidata ancora nella mani sapienti di Cesare Albè. Alla seconda direzione da capo allenatore, Albè ottiene la prima vittoria stagionale in campionato contro il Novara a Gorgonzola alla 9ª giornata; poi tre mesi di astinenza con solo sei pareggi e cinque sconfitte. La stagione cambia con l’arrivo nel mercato invernale dell’attaccante Jacopo Manconi che con Fabio Perna trovano un’intesa perfetta e a suon di goal tra gennaio e febbraio, prima dello stop per la Pandemia, portano 5 vittorie su 6 partite disputate, risultando la squadra più in forma del girone di ritorno.

Dopo alcuni mesi di stop per Covid, l’8 giugno 2020 gli organi federali decidono di portare a termine la stagione cristallizzando la classifica fino al momento dello stop senza disputare le ultime 10 giornate di regular season. Si decide quindi la promozione diretta del Monza (1ª in classifica) e la retrocessione diretta del Gozzano (ultima) e la disputa di play-off e play-out. Alla Giana tocca quindi disputare il play out contro l’Olbia per lo spareggio retrocessione con il vantaggio di giocare la gara di ritorno in casa. La gara in terra di Sardegna si conclude con il vantaggio dei sardi per 1 rete a zero, ai Biancazzurri per restare in Serie C serve solo la vittoria. La Giana trova subito il vantaggio al 5′ con Fabio Perna su rigore e controlla agevolmente la partita senza dannarsi eccessivamente. Nel secondo tempo l’Olbia subisce due espulsioni Lella (52′) e Giandonato (62′) e i padroni di casa sprecano tre palle goal incredibili, fino a quando in pieno recupero al 93′ a pochi secondi dal termine, Ogunseye trova la zuccata giusta su calcio d’angolo e condanna la Giana alla retrocessione.

La settima stagione in serie C

Con la rinuncia di alcuni club e il fallimento di altri, per la Giana si apre la riammissione in Serie C stagione 2020/21. Inizia così la settima stagione consecutiva tra i professionisti con alla guida tecnica affidata a Cesare Albè con Andrea Ardito come vice.
Ancora un inizio negativo con tre sconfitte nelle prime tre giornate e andamento al di sotto delle aspettative, con una rosa composta da tanti giovani e molte difficoltà in fase di finalizzazione. Ardito paga a caro prezzo una settimana nera per i biancoazzurri sconfitti per ben tre volte nel giro di una settimana: prima a Livorno (3-0), poi in casa con il Pontedera (2-3) e infine nel recupero a Vercelli (4-0). Sulla panchina Biancazzurra viene chiamato Oscar Brevi che cambia modulo assestando il reparto difensivo e blindando la difesa, che adesso incassa poche reti.