La Lega Pro va verso l’attribuzione di un rating ai club.

La Lega Pro va verso l'attribuzione di un rating ai club
  • 17 Febbraio 2017
  • Francesco Inzitari
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La Lega Pro va verso il futuro con la riforma annunciata dal Presidente Gravina, dove saranno gli standard minimi e le buone pratiche a stabilire il rating ai vari club, premiando così i più virtuosi e spingendo i meno virtuosi a cambiare registro. Questo l’obiettivo con il quale nasce “il sistema di rating di Lega Pro”, una sorta di classifica basata su quattro aree per l’assegnazione del punteggio:

  1. il settore “Economico – Finanziario, Societario e di Governance” che peserà per il 30% del totale dei crediti conseguiti;
  2. il settore delle “Infrastrutture” per il 20%;
  3. le due aree “Politiche del settore giovanile” e “Relazione con il territorio e aspetti sociali” incideranno ognuno per la quota del 25%.

Una Commissione valuterà ogni stagione i bilanci delle società, determinando i singoli punteggi e attribuendo il conseguente rating. Il sistema il riconoscimento di crediti derivanti da Standard Minimi (SM) e crediti derivanti da Buone Pratiche (BP) individuati a seconda delle priorità attuali della Lega Pro, prevede la necessità di ottenere complessivamente 80 crediti per SM e 120 crediti per BP. Il sistema di rating non si sostituirà e non si sovrapporrà al sistema delle licenze che rimarrà la base per l’ammissione al Campionato.
E’ però evidente che, come indirizzo generale, è prevista la non ammissione al campionato per chi non raggiungerà lo standard minimo, concedendo comunque alle società almeno tre anni di tempo per adeguarsi alle indicazioni previste e durante questo periodo di tempo la Lega aiuterà i club a raggiungere il traguardo.

Una vera e propria rivoluzione che dovrà ora essere approvata dal Consiglio Federale ma che va verso la direzione della credibilità del sistema calcio, dell’innovazione e del merito.

Intanto, l’Assemblea alla quale hanno partecipato i club di Lega Pro, il Presidente della Serie B Andrea Abodi, il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilla e Vito Tisci, Presidente del Settore Giovanile e Scolastico, con 55 voti su 57 presenti ha accreditato Andrea Abodi alla carica di Presidente Federale.
Toccherà a lui sfidare il Presidente uscente Carlo Tavecchio, con un programma in grado di dare un nuovo slancio con una nuova governance. “La FIGC del futuro dovrà portare a un calcio sostenibile economicamente” – secondo il Presidente Gravina – “in cui le società siano assistite e ci siano linee di intervento adeguate e dedicate ai  giovani affinché abbiano opportunità e strutture con soggetti con elevata formazione per far crescere l’area sportiva”.

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