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Cesare Albè lascia la panchina della Giana Erminio, lo aspetta la poltrona di vice presidente!

Cesare Albè lascia la panchina della Giana Erminio conf stampa 30_05_18 da sin. Bertarelli, Papasodaro, Colombo, Albè e Federica Sala

Si conclude dopo 23 stagioni consecutive in panchina (1995/96 – 2017/18) l’avventura di Cesare Albè alla Giana Erminio, un record difficilmente avvicinabile che attesta l’intesa e la stima reciproca con il presidente Oreste Bamonte. Un’intesa che ha portato una piccola squadra di provincia a raggiungere il calcio professionistico dopo tre campionati vinti consecutivamente (dalla Promozione alla Serie C), grazie alla competenza e le capacità di due grandi uomini che hanno davvero compiuto un’impresa al limite del miracolo calcistico.
Per il simpatico ex Mister un nuovo ruolo determinante per la crescita della società, sarà il nuovo vice presidente con delega all’area tecnica, in parole povere avrà più tempo a disposizione per dedicarsi al settore giovanile e alla ricerca di nuovi talenti, per consentire ai Biancazzurri di far crescere in casa i futuri titolari.
E’ questa la nuova scommessa dell’affiatata coppia, in linea con le esigenze economiche dettate dagli esorbitanti costi di gestione: dotare la Giana Erminio di un serbatoio dove attingere per migliorare la squadra. Una nuova “scommessa” per guardare al futuro evitando così di fare la fine del Vicenza o dell’Arezzo, puntando sui giovani talenti che consentono anche l’accesso ai contributi della Lega Pro per l’impiego dei ragazzi nati dopo il ’94.
Bisogna precisare che la società A.S. Giana Erminio ha sempre pagato gli stipendi e le altre competenze nei termini previsti, a dimostrazione della serietà degli amministratori, ma per avere la continuità di restare in una categoria che non consente neanche il pareggio di bilancio per i costi altissimi, la strada delineata dal Presidente è l’unica percorribile.
Non bisogna aspettarsi quindi una campagna acquisti con grandi nomi ma una scelta oculata dei tanti giovani talenti provenienti dai vivai delle società di A e B, da valorizzare in un ambiente ideale, integrati con qualche affare low cost o a costo zero e con qualche atleta svincolato. Bertarelli, in accordo con Albè e Bamonte, ha fatto capire che l’intenzione è quella di costruire un gruppo giovane in grado di giocare in velocità, in modo aggressivo in ogni parte del campo.

Il nuovo allenatore e lo staff tecnico

Quindi, al via la linea giovane a cominciare dall’allenatore il bravissimo Raul Bertarelli, da 4 anni al fianco di Cesare Albè e che da tempo già si occupava della conduzione durante le sedute settimanali di allenamento e promosso adesso a capo allenatore. In sostanza non sarebbe cambiato granché nello staff tecnico, ma la grande sorpresa è l’azzeramento dei collaboratori dell’area tecnica: Cristiano Callegaro, Matteo Lissoni e Roberto Calà non faranno più parte del nuovo staff con grande sorpresa, considerato l’ottimo lavoro svolto. Ci sarà da ricostruire il nuovo staff e nei prossimi giorni la società si muoverà per assicurare degli elementi di pari valore.

L’intervento di Albè, visibilmente commosso

“Tutto comincia e tutto ha termine – è l’esordio di Cesare Albè, vice presidente della Giana Erminiogli ultimi anni sono stati un po’ pesanti per me, a causa dell’età che porta con sé qualche problema e che induce a fare delle scelte. Tuttavia sono contento perché l’allenatore designato è sempre stato Bertarelli, perché è un’ottima persona e nonostante sia così giovane ha un gran buon senso. Era doveroso, perché in questi anni ha lavorato benissimo, sempre meglio e in crescendo. Il resto non sono altro che ringraziamenti. Nasco come allenatore a 30 anni, una vita fa, su richiesta di un amico all’oratorio di Cassano d’Adda. Quando la mia famiglia è cresciuta e pensavo di smettere, il presidente della Giana Oreste Bamonte ha insistito talmente tanto nel farmi venire, che da allora sono ancora qui. Devo ringraziarlo anche per la carica importante che mi ha dato adesso, per la grande considerazione che ha avuto per me in questi anni, ma devo ringraziare tutti i collaboratori che mi hanno supportato in questi anni e che mi hanno regalato il sogno di fare l’allenatore senza essere mai esonerato, nonostante ci fossero state mille occasioni. Devo ringraziare tutti i giocatori che ho avuto, dall’oratorio con la Pierino Ghezzi in avanti e devo scusarmi con loro se in questi anni non sono riuscito a toccare gli argomenti giusti e se c’è stato qualche problema tra noi, se talvolta ho dato i numeri, se ho sbagliato. L’aspetto tecnico al quale mi affaccio oggi è quello che mi interessa di più, ma non voglio dimenticare tutta la strada fatta per arrivare fin qui, perché da tutti coloro che ho incontrato ho ricevuto molto di più di quello che ho dato. Spero che altri presidenti abbiano la stessa pazienza che Bamonte ha avuto con me, auguro a tutti coloro che fanno il mio lavoro, a Bertarelli in primis, di trovare persone come quelle che ho incontrato io, che li aiutino a crescere e abbiano la pazienza giusta nel sopportare”.

Le prime parole di Bertarelli da capo allenatore

“Ringrazio la società tutta, a partire dal presidente Bamonte e mister Albè in particolare, perché per me questa è un’opportunità enorme dal punto di vista lavorativo – commenta Raul Bertarelli, allenatore della Prima Squadrae li ringrazio per il coraggio e il pizzico di follia che hanno avuto. Dopo 4 anni sento questa società come casa mia e penserò a far bene sin da subito”.

Le dichiarazione del Direttore Colombo

“È un passaggio storico – commenta Angelo Colombo, consigliere del presidente Oreste Bamonte e della societàAnche per me il passaggio non è totalmente indolore, poiché siamo insieme da 23 anni, abbiamo passato momenti belli e altri più difficili. In questi giorni è però definitivamente maturata questa decisione e dopo un incontro con Bertarelli, dal quale è il presidente è uscito molto soddisfatto, il nodo si è risolto con questa soluzione interna. Del resto il presidente Bamonte non ha mai preso in considerazione altre figure per la panchina. Cesare Albè si occuperà di tutte le squadre della Giana, dall’U15 alla Prima, ma avrà più tempo libero, era una sua esigenza. Bertarelli ha condiviso con lui questi quattro anni, conosce le dinamiche della società e ha sposato il progetto Giana, era la soluzione migliore per dare continuità ad una squadra che, per il quinto anno consecutivo e senza mai passare dai play-out, farà la Serie C. A Cesare, a nome del presidente, non mi resta che dire grazie, ma non finisce qui, il progetto continua”.

Cesare Albè e Raul Bertarelli, una successione “naturale”

All’età di 68 anni mister Cesare Albè lascia la sua importante eredità nelle mani di Raul Bertarelli, classe 1979, suo vice allenatore dal 1° luglio 2014, ovvero da quando la Giana è approdata in Lega Pro per affrontare la stagione 2014/15. Albè e Bertarelli hanno affrontato insieme le insidie del cambio di categoria e hanno trovato insieme le strategie per il cambio di passo: dalla salvezza diretta nelle ultime giornate di campionato raggiunta nei primi due anni, sono arrivati a raggiungere i play-off nel biennio successivo. In questi quattro anni a stretto contatto hanno imparato a conoscersi e Cesare Albè ha da tempo indicato Raul Bertarelli come suo successore naturale: un allenatore che conosce bene il mondo Giana e che nella stagione scorsa, per prepararsi definitivamente a questo passo, ha conseguito il patentino per “Allenatore Professionista di Seconda Categoria – UEFA A”, con una speciale menzione agli esami finali tenuti a Coverciano.

Cesare Albè lascia la panchina della Giana Erminio, lo aspetta la poltrona di vice presidente! ultima modifica: 2018-05-30T21:35:20+00:00 da Francesco Inzitari